Dott. Matteo Galvani
Laurea in Fisioterapia
Laurea Spec. in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate
Osteopata D.O.mROI
In memoria di Maurizio Ruga (1960-2016)
Fisioterapista, Osteopata

Manipolazione spinale raccomandata da Avicenna nel Canone della Medicina (Edizione del 1556)
Dal sito: Encyclopædia Britannica https://www.britannica.com/biography/Avicenna#/media/1/45755/187108
L’utilizzo di trattamenti manuali passivi quali massaggi, mobilizzazioni, manipolazioni e stiramenti come metodo di cura vanta una storia estremamente longeva e affascinante, risalente addirittura all’epoca preistorica. È possibile riscontrare tracce del loro utilizzo nelle pratiche dell’antica India, Cina, Grecia, Mesopotamia, Egitto e America pre-coloniale (Katrhyn et Servando, 2004), tuttavia, le prime descrizioni note di una qualche forma di massaggio risalgono al 2600 - 2700 a.C., all’interno del più antico libro di medicina conosciuto, il Nei Ching cinese (Cassar 2007). Per quanto riguarda, invece, le prime descrizioni illustrate registrate di manipolazioni e stiramenti, dobbiamo fare riferimento al “padre della medicina” Ippocrate (c. 470 - c. 360 a.C.), il quale descrisse, nel trattato De articulis, tecniche di riduzione delle lussazioni articolari mediante l’uso di leve, oltre a combinazioni di trazioni in estensione e pressioni manuali esercitate su pazienti distesi proni su un letto di legno (Withington 1944).
Nel corso dei secoli, in aree geografiche e contesti socio-culturali estremamente diversi, sono stati sviluppati molteplici approcci terapeutici basati sull’utilizzo in forme talora diverse, talora estremamente simili, di tali tecniche manuali. Tali pratiche, in forme spesso rozze e bizzarre per i canoni attuali, hanno accomunato figure votate a vario titolo alla cura dei disordini muscolo-scheletrici e di una moltitudine di condizioni patologiche quali medici, guaritori, aggiusta-ossa (bone-setters) e, più recentemente, fisioterapisti, massaggiatori, osteopati e chiropratici.
Un aspetto ricorrente nell’arco dei secoli XIX e XX, tuttora presente, che ha deplorevolmente accomunato in particolare le categorie dei medici, fisioterapisti, osteopati e chiropratici, è stata la presunzione di “superiorità”, di “primogenitura” e di “unicità” di tecniche, principi e approcci. Personalmente, ritengo che tali convinzioni “campanilistiche”, talvolta sostenute in forme piuttosto accese e storicamente documentate, siano spesso dettate non solo da un sano orgoglio di appartenenza, bensì anche dal pregiudizio, dalla scarsa conoscenza delle professioni altrui e in particolare del contesto storico e socio-politico più ampio entro cui andrebbe collocata e analizzata la storia delle singole discipline.
A tal proposito, senza avere la pretesa di affrontare l’argomento in maniera esaustiva, desidero proporre una cronistoria commentata per favorire una maggiore consapevolezza dell’intreccio di influenze reciproche che lega le varie discipline che, in più occasioni, non hanno risparmiato “colpi sotto alla cintura” agli avversari, financo nelle aule dei tribunali.
1813 -> Per Henrik Link (1776 – 1839), poeta, teologo e maestro di scherma, dopo aver frequentato l’intero percorso formativo da medico, fonda il Royal Central Institute of Gymnastics a Stoccolma, dando origine alla Fisioterapia. Ling sviluppa un programma di formazione strutturato e scientificamente fondato (sulla base di anatomia, fisiologia, patologia e chinesiologia) in cui riveste una primaria importanza la “ginnastica medica” sotto forma di esercizi attivi e mobilizzazioni passive (“meccano-terapia”) quale metodo di cura di una moltitudine di disturbi.Secondo la “dottrina dell’armonia di Ling” (Ottosson 2016), la salute umana dipenderebbe da un corretto equilibrio tra 3 agenti: meccanico (movimenti, posizioni, attività muscolari), chimico (cibo, dieta e farmaci) e dinamico (ambiente spirituale e intellettuale). Essendo ampiamente presenti nei curricula di studio anche la “ginnastica pedagogica” e la “ginnastica militare”, il governo svedese sostiene le attività del RCIG nell’ottica di risollevare l’orgoglio patriottico, ferito dalla perdita in guerra della Finlandia a favore della Russia nel 1809, rimediare al senso di “debolezza della nazione” e promuovere la “mascolinità”. Il successo ottenuto dalla Fisioterapia di Ling (sostenuto dal governo e dalla nobiltà svedese) promuove l’afflusso di una moltitudine di soggetti, prevalentemente nobili, interessati a formarsi nel suo metodo e porta a una grande diffusione del sistema da egli sviluppato in tutto il continente, nonché in America. Diversi medici, nonostante l’avversione della branca ortopedica, si interessano al sistema di Ling (Ottosson 2011), ma non mancano nemmeno i detrattori, convinti che Ling abbia per lo più copiato le metodiche di ginnastica medica cinese descritte nel 1779 dal gesuita P.M. Cibot nel suo libro “Cong-Fou des Tao-Sse” (Dally 1857).Kellgren A. 1892. Technic of Ling’s System of Manual Treatment. William Wood & Company
1874 -> Andrew Taylor Still (1828 – 1917), a seguito dell’apprendistato da medico al fianco del padre (medico e pastore metodista), forte della profonda conoscenza anatomica acquisita come chirurgo durante la Guerra Civile americana, concepisce in un momento di “illuminazione” una nuova scienza che anni dopo avrebbe chiamato Osteopatia (Tuscano 2014). Il principio cardine della “visione” descritta da Still diventerà noto dal 1950 come “la regola dell’arteria è suprema” (Stark 2013), sottolineando l’importanza di una corretta vascolarizzazione dei tessuti corporei per mantenere uno stato di salute.Barber E. 1898. Osteopathy Complete. Hudson-Kimberly Publishing Co. (Primo libro di tecniche osteopatiche)
1894 -> A Londra nasce, ad opera di quattro infermiere, la Society of Trained Masseuses (futura Chartered Society of Physiotherapy, nel 1944).Cyriax E. 1904. “The Elements of Kellgren’s manual treatment. William Wood & Company
1929 -> James Henry Cyriax (1904 – 1985), figlio di Edgar F. Cyriax, dopo aver conseguito l’abilitazione come medico, inizia l’attività presso il St. Thomas’ Hospital di Londra, in continuità col precedente responsabile James Mennell (1880 – 1957), già dedito alla pratica e insegnamento della terapia manuale. Sviluppa un sistema di valutazione (e trattamento manipolativo) finalizzato alla diagnosi accurata dei disturbi muscolo-scheletrici basato su una messa in tensione selettiva dei tessuti dando origine alla Medicina Ortopedica. Un aspetto curioso ed emblematico di Cyriax, accuratamente celato nella storiografia, è l’aver completamente cancellato ogni traccia del retaggio familiare legato alla formazione in terapia manuale che accumunava sia il nonno materno Kellgren (fisioterapista, diplomato al RCIG svedese), che il padre Ferdinand (medico, anch’egli diplomato al RCIG di Stoccolma). Secondo lo storico Ottosson (2011), la scelta di Cyriax di posporre la nascita della Medicina Ortopedica, sostituendo l’antica tradizione patriarcale con una nuova narrativa storica, sarebbe legata all’esigenza di affrontare l’emergente sfida scientifica e professionale rappresentata dall’Osteopatia. Il secondo effetto ottenuto sarebbe stato quello di porre fine all’antico contenzioso che vedeva contrapposti in Europa i fisioterapisti uomini e i medici nel campo della “medicina meccanica”. Le forti pressioni di quest’ultimi fecero sì di annullare sempre più l’autonomia professionale e il prestigio goduto dai fisioterapisti di sesso maschile, prima di tutto in Svezia, sul finire dell’800, trasformando la professione in “ausiliaria” e prettamente femminile (Ottosson 2011).Cyriax J. 1996. Cyriax’s Illustrated Manual of Orthopaedic Medicine 2th Ed. Butterworth Heinemann
1939 -> William Garner Sutherland (1873 – 1954), Medico Osteopata, scrive il libro “The cranial bowl”. Nasce l’Osteopatia Craniale.Alla luce della parziale cronistoria presentata, appaiono estremamente futili i “campanilismi” spesso manifestati dalle tre categorie sopracitate, tuttora evidenti, quanto a presunte “superiorità” o “primogeniture” di tecniche, principi e approcci. P.H. Ling a Stoccolma, A.T. Still a Kirksville e J.H. Cyriax in quel di Londra, in tempi e modi diversi, hanno saputo rielaborare e arricchire un corpus di tecniche manuali, nozioni anatomo-fisiologiche e principi filosofici per lo più già esistente nelle rispettive epoche storiche, influenzando profondamente e in maniera trasversale le generazioni a venire. I primi due, in particolare, hanno rappresentato le pietre fondative di due nuove professioni, quella dei Fisioterapisti e quella degli Osteopati.
A Ling, padre della Fisioterapia, spetta il merito di aver sistematizzato un sistema moderno di cura incentrato primariamente sull’esercizio fisico, creando un corrispettivo occidentale di antichi sistemi di ginnastica medica praticati da millenni in estremo oriente. Nel tempo, la categoria ha saputo produrre maestri indiscussi della Terapia Manuale quali Goffrey Maitland, Freddy Kalterborn, Brian Mulligan, tra i vari.
Negli ultimi 30 anni la Fisioterapia mondiale, parallelamente alla riconquista di un certo grado di autonomia rispetto alla classe medica, ha progressivamente riportato sempre di più l’esercizio terapeutico al centro del proprio operato, dopo decenni di approcci per lo più passivi.
Per quanto riguarda Cyriax, considerato il padre della Medicina Ortopedica, ha avuto il merito di ridare lustro e una certa “rispettabilità scientifica” alle pratiche manipolative, considerate al pari della ciarlataneria da buona parte della classe medica ottocentesca e spesso ignorate dalla medicina del suo tempo.
Nel solco tracciato da Cyriax (e James Mennell), si sono mossi pilastri della Medicina Manuale quali Alan Stoddard (1915 – 2002), Karel Lewit (1916 – 2014) e, in particolare, Robert Maigne, il quale elaborò una sintesi più prettamente “medica” degli approcci osteopatico e chiropratico, divenendo il punto di riferimento dei medici dediti alla pratica della Medicina Manuale.
Infine Still, riverito alla stregua di un leader religioso da una parte della comunità osteopatica nostrana, rappresenta indubbiamente un genio del suo tempo. Tra i meriti ad egli ascrivibili vi è sicuramente l’aver riportato al centro del processo di cura il paziente nella sua interezza, non solo dal punto di vista meramente fisico (approccio globale al paziente, non focalizzato su un sintomo o una specifica sede di dolore), bensì integrando anche le sfere “mentale” e “spirituale”. Tale (ri-) unione di corpo, mente e spirito, da sempre cara e imprescindibile per le medicine tradizionali orientali, mancava quasi completamente in occidente dai tempi del dualismo cartesiano (e prima ancora, di Platone). In un certo senso potremmo considerare Still una sorta di antesignano del cosiddetto approccio bio-psico-sociale, paradigma cardine della moderna Medicina, della moderna Fisioterapia e, più timidamente, della moderna Osteopatia.
Giunto al termine di questa breve, spero interessante, disamina storica, pur consapevole dell’incompletezza delle informazioni riportate, mi auguro di aver fornito utili spunti per comprendere quanto le storie delle discipline citate siano intrecciate profondamente e di quanto nessuna di esse possa vantare una totale “estraneità” e “unicità” rispetto alle altre. Forte di tale consapevolezza, auspico possa instaurarsi un confronto proficuo tra i rispettivi professionisti sul terreno comune delle “terapie manuali”, senza pregiudizi e nel rispetto delle reciproche differenze, scevro dai “campanilismi” che in più occasioni hanno finora ostacolato il dialogo.
È con tale spirito di confronto in mente che abbiamo deciso di creare questo spazio condiviso, Manus Sapiens, in cui convogliare contenuti divulgativi scientifici e stimolare il dibattito tra professionisti a diverso titolo interessati ai trattamenti manuali (in forma non esclusiva) e alle loro implicazioni multifattoriali di tipo biomeccanico, neurofisiologico e psico-sociale. Volendo ricercare un substrato anatomo-fisiologico primario d’interazione, comune a professionisti quali medici manipolatori, fisioterapisti e terapisti manuali, rieducatori posturali e osteopati, abbiamo ritenuto potesse identificarsi nella fascia. Sarà pertanto a tale struttura in primis, oggetto negli ultimi anni di un sempre maggior interesse a livello scientifico, sebbene tuttora non ancora sufficientemente indagata e compresa, che cercheremo di rivolgere uno sguardo particolarmente attento.
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